Home » CULTURA, Prima pagina

Thiene, città che piace

Piace anche agli italiani, e non solo agli stranieri, la nostra città. Lo testimoniano i dati sull’andamento demografico.
La città a fine 2010 ha raggiunto i 23.505 abitanti. Con una crescita costante, + 6.14 negli ultimi cinque anni, anche se con percentuali variabili. L’aumento, rispetto al 2009, è stato di 218 unità. Ma l’elemento più significativo che emerge dal quadro dell’ufficio anagrafe è che nel corso del 2010 sono “immigrati” a Thiene 635 cittadini italiani che hanno scelto di vivere qui. Complessivamente un + 969: 635 italiani, come detto, 334 persone di cittadinanza straniera. “Il fatto che così tanti individui abbiano scelto di vivere a Thiene ci gratifica – spiega il sindaco Marita Busetti – perchè è la risposta positiva alla strada che abbiamo deciso di percorrere. Noi abbiamo lavorato sempre con due obiettivi principali: la riqualificazione della città e il senso di sicurezza del territorio. Il dato conferma che è stato recepito. Purtroppo le limitazioni economiche nelle risorse di questo periodo ci fanno ritardare progetti che avremmo voluto veder realizzati in tempi più brevi. Il percorso però è sempre stato questo e sapere che così tante persone hanno scelto di venire a vivere a Thiene ci dice che la strada intrapresa è quella giusta”.
La popolazione straniera, al 31 dicembre 2010, rappresenta il 14,9% della cittadinanza: 3502 su 23505, percentuale in leggero aumento rispetto agli anni precedenti (14,31% a fine 2008; 14,64% a fine 2009). Un incremento che si registra per romeni, bosniaci, moldavi, ghanesi, marocchini, cinesi, indiani, pakistani, mentre sono in calo le presenze di albanesi, serbi, tunisini e cittadini del Bangladesh. La stragrande maggioranza delle presenze tra i paesi comunitari è di nazionalità romena: 295. Per i paesi extracomunitari: Serbia 492, Marocco 460, Bosnia Erzegovina 453, Bangladesh 314, Ghana 276, Moldova 271.
“C’è un leggero aumento nella presenza degli extracomunitari però è dovuto in gran parte all’emersione del lavoro delle badanti e alla regolarizzazione della loro posizione – dice il sindaco Marita Busetti – speriamo che questo possa avvenire in tutti i settori. Saremo comunque attenti e rigorosi nel limitare il lavoro nero e sommerso e anche nel monitorare quelle situazioni che possono sfuggire al controllo sia nostro che dei cittadini”.

I cani accendono la polemica

Ha suscitato un vero e proprio caso politico la querelle sul canile, scoppiata nelle settimane scorse. Il problema è nato dopo che alcuni cani ospitati a Piovene Rocchette sono stati trasferiti, su iniziativa del presidente della conferenza dei sindaci Toldo, in un canile di Recoaro. Canile che poi si è dimostrato un lager per gli animali, tanto che è stato chiuso nel giro di qualche giorno. La notizia ha scatenato un vespaio di polemiche e l’Enpa, in prima linea, ha chiesto le dimissioni di Toldo per non essersi informato prima sulla qualità della struttura recoarese. Fra l’altro, gli animalisti si sono presentati in consiglio comunale per una protesta pacifica ma che non è passata inosservata. Come non è passata inosservata la presa di posizione dell’assessore Roberta Manzardo, animalista da sempre. La Manzardo, infatti, non si è presentata in consiglio comunale. Ufficialmente per problemi di lavoro, secondo il Comune, ma in realtà, per stessa ammissione dell’assessore, l’assenza era dovuta ai problemi sul canile. L’amministratrice non avev a infatti gradito da subito l’idea di portare i cani a Recoaro ed era entrata in polemica con Toldo. La sua è stata dunque un’assenza strategica. Che però non sarebbe stata graditav dal sindaco. Si dice infatti che i rapporti fra Manzardo e Busetti si siano un po’ incrinati, almeno secondo voci di corridoio. NOn sarebbe del resto la prima volta che il primo cittadino arriva ai ferri corti con una “collega” di giunta. Non è infatti lontano il caso Pasqualotto. I fatti dimostreranno se è vero o se si tratta solo di malelingue.

All’istituto Farina la solidarietà del consiglio comunale

Sarà l’Istituto Comprensivo “G.A. Farina” di Vicenza a beneficiare dell’iniziativa di solidarietà voluta dall’Amministrazione Comunale di Thiene nel corso dell’ultima seduta consiliare dell’anno 2010, quando il  il Consiglio aveva deciso di devolvere il gettone di presenza spettante per quella seduta in favore di una realtà colpita dall’alluvione di inizio novembre. La scelta del beneficiario è caduta sul “Farina”, una realtà scolastica colpita dagli eventi calamitosi: a indicare l’Istituto è stata il Sindaco, Maria Rita Busetti, con una proposta subito accettata  dai Capigruppo. Sindaco, Presidente del Consiglio e Assessori, che non percepiscono il gettone di presenza, devolveranno la somma equivalente dall’indennità amministrativa percepita.
“L’iniziativa – dichiara Paolo Trevisi, Presidente del Consiglio Comunale – vuole soprattutto indicare la nostra sentita vicinanza ai vicentini colpiti dall’esondazione di novembre. E’ stata una decisione presa all’unanimità dal Consiglio e che ha quindi trovate concorde tutte le forze politiche. E’ un piccolo segno, ma anche un piccolo segno può essere d’aiuto“
La somma sarà erogata nei prossimi giorni.