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Pannolini usa e getta? No grazie

Si torna indietro negli anni a Thiene. Ma è un per motivo nobile, ossia cercare di rispettare di più l’ambiente in cui viviamo. Ricordate quando non c’erano i pannolini usa e getta ed erano le mamme a lavare le mutandine per poi riutilizzarle. Ecco, ora l’amministrazione comunale cerca di rilanciare questo metodo con i pannolini lavabili. E’ da sapere, infatti,  che ogni bambino, nei primi tre anni di vita, utilizza in media 6 mila pannolini usa e getta, i quali si trasformano, sempre nei tre anni, complessivamente in circa una tonnellata di rifiuti indifferenziabili che necessitano di ben 500 anni per decomporsi. Un’alternativa a basso impatto ambientale può essere l’utilizzo di pannolini lavabili, realizzati in materiale tecnologico traspirante con inserimento di spugna naturale in cotone. Per incentivarne l’utilizzo, il Comune di Thiene prevede dunque nell’anno 2011 una campagna informativa con incontri con la Cittadinanza tra gennaio e febbraio e un contributo economico “una tantum”, fino ad un massimo di € 60,00, sull’acquisto di un kit di pannolini. I pannolini lavabili vengono prodotti  dalle cooperative del Vicentino: “Nova Cooperativa Sociale” e “Associazione Il Mondo nella Città onlus”,  impegnate nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. “Nova Cooperativa Sociale” è costituita da operatori qualificati nel settore delle dipendenze. L’”Associazione Il mondo nella Città onlus”  gestisce il progetto OASI, sviluppando percorsi di inserimento socio-lavorativo. Le due Cooperative insieme, con il progetto Laboratorio Natura, intendono favorire stili di vita in amonia con l’ambiente, promuovono l’utilizzo di prodotti eco-sostenibili e realizzano iniziative di carattere sociale ed assistenziale nel territorio regionale.
I pannolini lavabili comportano un abbattimento nell’emissione di anidride carbonica,  nel consumo di acqua, di cellulosa vegetale e di sostanze chimiche. Oltre ad avere un ridotto impatto ambientale, costano meno della metà di quelli usa e getta consentendo ad una famiglia di risparmiare in tre anni fino a  1.500 euro. “Al di là dell’entità del contributo economico – sottolinea Filippo Busin, assessore comunale all’Ambiente  -  l’intento dell’Amministrazione è quello di sensibilizzare la popolazione sul problema della riduzione dei rifiuti, promuovendo comportamenti virtuosi. Ci auguriamo che questa proposta possa suscitare l’attenzione dei cittadini e in particolare delle giovani famiglie, molte delle quali si dimostrano sensibili rispetto all’adozione di stili di vita più attenti alla sostenibilità”