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PARTITI I CORSI LAUREA per infermieri

Partiti anche quest’anno i corsi di laurea infermieristica  a cura dell’Ulss 4. La cerimonia ha assunto quest’anno un significato del tutto speciale: sono stati inaugurati i nuovi locali universitari in grado di soddisfare le esigenze connesse alla didattica e favorire la formazione dei nuovi Infermieri. Inoltre, la data della cerimonia ha coinciso con il  cinquantesimo anniversario della canonizzazione di Santa Bertilla Boscardin, infermiera vicentina che consacrò la propria vita alla cura dei malati. A tal proposito si è tenuta una S. Messa, presso la chiesa San Giovanni di Dio situata al Centro Servizi di Montecchio Precalcino. Dopo la benedizione dei nuovi locali, impartita da Monsignor Furlan,  si sono succeduti gli interventi delle autorità presenti, dei vertici dell’Azienda Ulss 4 e dei referenti universitari.

Ad introdurre i lavori Ermanno Angonese: “Tre motivi importanti ci portano qui oggi: l’apertura del nuovo anno accademico, l’inaugurazione dei nuovi locali universitari e il cinquantesimo della canonizzazione di Santa Bertilla, suora ma soprattutto infermiera. Tutto ciò non sarebbe avvenuto se il dottor Domenico Mantoan, mio predecessore alla guida dell’Azienda Ulss 4, non avesse creduto fermamente nell’idea di portare l’alta formazione nel nostro territorio.”

“Ringrazio il dottor Mantoan e il  nostro territorio che si è reso consapevole della necessità e opportunità derivata dall’avere la formazione universitaria” ha continuato Alberto Toldo.

Si è unito ai ringraziamenti anche il Sindaco di Montecchio Precalcino, ricordando che l’istituzione  del Corso di Laurea a Montecchio ha portato una nuova luce al paese.

Infine, Domenico Mantoan, nel dare il benvenuto agli studenti ha sottolineato la necessità della sanità di cambiare, di rinnovarsi. “Questi sono tempi che necessitano di innovazioni. La sanità ha bisogno di cambiare, è quindi necessario introdurre forti elementi culturali ed è per questo che dobbiamo investire nella formazione, delocalizzando l’università e dando la possibilità ai professionisti della sanità di contribuire alla formazione con la loro esperienza”.

Poi, rivolgendosi agli studenti: “La vostra è una professione che vi darà lavoro, ma anche molte soddisfazioni. Voi siete una delle figure fondamentali nell’assistenza ospedaliera e territoriale, vi saranno affidati compiti non solo assistenziali, ma anche organizzativi. Quello che vi chiedo oggi è di rimanere persone con sensibilità, con un’anima. Siete i primi interlocutori del malato, ricordatevene.”