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ETICA nello SPORT, premio al Comune

E’ diventato un caso nazionale e giustamente ha ricevuto anche un premio. Una sorta di riconoscimento “Fair play”. A riceverlo, per l’Amministrazione comunale, è stato l’assessore Giampi Michelusi che nelle settimane scorse ha lanciato l’idea di non finanziare le associazioni sportive che non rispettano il codice etico dello sport. Niente soldi a chi bestemmia in campo, era stato lo slogan ripreso anche dalle testate giornalistiche nazionali. Ebbene,  durante l’assemblea annuale del CSI, Centro Sportivo Italiano, sezione di Vicenza, tenuta nel Palazzo delle Opere Sociali, si è svolta la cerimonia di premiazione per società, dirigenti e arbitri meritevoli e la 7^ edizione del premio “Buone Notizie lo Sport ringrazia”, che segnala e premia quattro storie di sport vero e vissuto.
Un’occasione per premiare anche il Comune di Thiene.
L’assemblea costituisce infatti un importante e gradito appuntamento di lunga ed ininterrotta tradizione e di grande significato per le società sportive del Centro Sportivo Italiano vicentino. Tra i premiati, quest’anno, c’era anche il Comune di Thiene.
Ad attirare l’attenzione dei media anche nazionali e a meritare il riconoscimento ufficiale del CSI è stata l’iniziativa dell’Assessore allo Sport del Comune di Thiene, Giampi Michelusi, impegnato nella stesura di un codice etico che tutte le società sportive thienesi dovranno osservare accuratamente, pena il taglio dei finanziamenti comunali.
Il riconoscimento è stato consegnato all’assessore Giampi Michelusi da Umberto Nicolai, presidente provinciale del CONI di Vicenza.
Michelusi, dopo il conferimento del riconoscimento, ha dichiarato nel corso della cerimonia: “Lo sport, oltre a proporre una sana attività fisica, deve finalmente recuperare i valori di socializzazione, aggregazione e solidarietà; è necessario tuttavia che la pratica sia associata anche a programmi di valorizzazione della salute, legati ad una sana alimentazione. Oltremodo questo premio, che mi onora e gratifica, è un segnale tangibile che la tematica relativa all’etica sportiva è un argomento assolutamente condiviso e ricercato. Come amministratori abbiamo l’obbligo morale di insegnare ai nostri atleti – ha concluso Giampi Michelusi – che il loro comportamento deve essere irreprensibile e di modello soprattutto per i più piccoli”.