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L’AGENZIA delle ENTRATE rimane a Thiene

Resterà in città l’Agenzia delle Entrate. Lo ha confermato il sindaco Casarotto al termine di un vertice con il responsabile regionale degli sportelli del Fisco Pierpaolo Tagliapietra.  Non sarà una sede grande come quella attuale, ma svolgerà le funzioni che più sono utili ai cittadini, in modo che che non debbano spostarsi per raggiungere Bassano o Vicenza. La notizia arriva a conclusione di una vicenda che era scoppiata in piena estate, mentre il primo cittadino era in ferie. Da Roma erano infatti arrivate le voci, poi confermate, dello smantellamento di alcune sedi decentrate, fra cui Thiene. Il sindaco si era subito attivato per cercare una soluzione coinvolgendo anche i colleghi degli altri Comuni serviti dall’Agenzia delle Entrate, in totale 23. La mossa che ha permesso a Thiene di conservare lo sportello è stata quella di offrire i locali gratuitamente, consentendo allo Stato di risparmiare sulle spese d’affitto. Una proposta accettata dalla direzione regionale dell´Agenzia delle Entrate che, nella persona di Tagliapietra, ha incontrato il sindaco Casarotto per un sopralluogo tecnico-logistico della futura sede dello sportello thienese.
«Il punto fermo è che in città rimarrà un presidio dell´agenzia erariale – ha spiegato poi il primo cittadino- anche se i servizi verranno erogati in maniera ridotta. L´accordo, infatti, prevede che il nuovo sportello, aperto dal lunedì al venerdì, si occupi esclusivamente dei servizi ai cittadini, mentre associazioni di categoria e professionisti, che possono avvalersi dei mezzi telematici, verranno seguiti dalle sedi centrali. Naturalmente, abbiamo evidenziato la necessità che il personale sia sufficiente a garantire la qualità del servizio, che deve essere adeguato alle esigenze della popolazione».
Per quanto riguarda la tempistica, non dovrebbero esserci problemi. E’ vero che era stata annunciata la chiusura entro il 30 settembre, ma pare che ci sarà il tempo per riorganizzare il lavoro nei nuovi locali nei giorni successivi. Per i cittadini che avranno bisogno di consulenze e altro, dunque, non cambieranno le abitudini. Casarotto ha spiegato che il Comune metterà a disposizione la sede, ma lo Stato dovrà pagare le spese relative alle utenze (luge, gas e acqua).