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IL CANTASTORIE aiuta la ricerca

E’ tornato puntuale, come tutti gli anni, con tante storie da raccontare e da leggere. Belle per i più piccoli, ma preziose anche per i grandi per il significato che si portano dietro.
Parliamo del “Cantastorie”, il libro prodotto dalla Città della Speranza per finanziare la ricerca.Il volume è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di una bella e partecipata serata presentata dall’ex assessore Paola Pasqualotto.  Otto le storie contenute nel volume e scritte da Andrea Nicolussi Golo, Claudio Cappozzo, Gabriella Bertelle, Giancarlo Ferron, Gian Domenico Mazzocato, Lorenza Farina, Lucia Marangoni e Michele Santuliana.
Ad ogni racconto è abbinata un’illustrazione e anche qui le firme sono conosciute: Giorgio Bernardi, Carla Manea, Monica Venzo, Matteo Gaule, Ester Favero, Silvana Battistello, Dina Costa e Giusy Capizzi.
Nelle passate edizioni la copertina del “Cantastorie” era affidata ad un grande nome dell’illustrazione. A firmare quella del decimo volume, per esempio, era stato Josè Van Roy Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì.
Quest’anno l’onore è andato a Laura Ceccato, studentessa dell’Istituto Statale d’Arte “G. De Fabbris” di Nove.
La prefazione porta la firma di Marino Finozzi, la quarta di copertina è stata scritta da una volontaria.  “Ringrazio gli scrittori e gli illustratori – dichiara Nico Rigoni, ideatore e curatore del progetto editoriale – che in questi undici anni hanno collaborato gratuitamente alla realizzazione dell’iniziativa.
Ad ogni nuovo volume è cresciuto il numero di lettori e di chi ci sostiene.
E’ un mattone che insieme a tanti altri sta permettendo alla ricerca scientifica di dare un futuro a bambini che con le terapie attuali non ce l’hanno”.
Otto storie per raccontare ai bambini avventure e fiabe per divertirsi, per riflettere ed emozionarsi e per ricordare agli adulti la straordinaria impresa che la  Fondazione – e dietro a questa migliaia di volontari – sta portando avanti.  La Torre, inaugurata l’8 giugno scorso, è ormai una bellissima realtà, che impegnerà  economicamente la Fondazione per i prossimi anni.

E’ tornato puntuale, come tutti gli anni, con tante storie da raccontare e da leggere. Belle per i più piccoli, ma preziose anche per i grandi per il significato che si portano dietro. Parliamo del “Cantastorie”, il libro prodotto dalla Città della Speranza per finanziare la ricerca.Il volume è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di una bella e partecipata serata presentata dall’ex assessore Paola Pasqualotto.  Otto le storie contenute nel volume e scritte da Andrea Nicolussi Golo, Claudio Cappozzo, Gabriella Bertelle, Giancarlo Ferron, Gian Domenico Mazzocato, Lorenza Farina, Lucia Marangoni e Michele Santuliana. Ad ogni racconto è abbinata un’illustrazione e anche qui le firme sono conosciute: Giorgio Bernardi, Carla Manea, Monica Venzo, Matteo Gaule, Ester Favero, Silvana Battistello, Dina Costa e Giusy Capizzi.  Nelle passate edizioni la copertina del “Cantastorie” era affidata ad un grande nome dell’illustrazione. A firmare quella del decimo volume, per esempio, era stato Josè Van Roy Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì.  Quest’anno l’onore è andato a Laura Ceccato, studentessa dell’Istituto Statale d’Arte “G. De Fabbris” di Nove.     La prefazione porta la firma di Marino Finozzi, la quarta di copertina è stata scritta da una volontaria.  “Ringrazio gli scrittori e gli illustratori – dichiara Nico Rigoni, ideatore e curatore del progetto editoriale – che in questi undici anni hanno collaborato gratuitamente alla realizzazione dell’iniziativa. Ad ogni nuovo volume è cresciuto il numero di lettori e di chi ci sostiene. E’ un mattone che insieme a tanti altri sta permettendo alla ricerca scientifica di dare un futuro a bambini che con le terapie attuali non ce l’hanno”.  Otto storie per raccontare ai bambini avventure e fiabe per divertirsi, per riflettere ed emozionarsi e per ricordare agli adulti la straordinaria impresa che la  Fondazione – e dietro a questa migliaia di volontari – sta portando avanti.  La Torre, inaugurata l’8 giugno scorso, è ormai una bellissima realtà, che impegnerà  economicamente la Fondazione per i prossimi anni.

Una Torre in grado di ospitare centinaia di  ricercatori e  destinata a diventare un centro di eccellenza in Europa con l’obiettivo di promuovere l’attività di ricerca scientifica, con particolare attenzione alle malattie oncologiche dell’infanzia e di ospitare tutte le attività di studio, di ricerca e di diagnostica avanzata dedicate alle diverse patologie proprie dell’infanzia.  L’iniziativa è patrocinata dal Comune dal Thiene.   Il “Cantastorie” verrà distribuito nelle bancarelle della Città della Speranza ed è disponibile all’URP del Comune di Thiene.