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POLEMICHE per il marciapiede di via Marconi

E’ polemica per i lavori sul marciapiede di via Marconi. Il Pd ha presentato delle osservazioni con le quali si critica l’intervento. A detta del consigliere Zorzan, i lavori sarebbero stati fatti male e non avrebbero tenuto conto della sicurezza di pedoni e carrozzine, che rischiano di finire nell’avvallamento che circonda i platani. Il Pd lamenta inoltre il fatto che al posto di cordoali in cemento, sul lato strada, sono state messe delle tavolette in legno che presentano problemi di tenuta e di durata nel tempo. Pronta la replica del Comune. “Va detto fin da subito che il rifacimento del marciapiede di via Marconi a Thiene è un’opera eccellente che ha visto soluzioni tecniche e scelte estetiche, non comuni per un marciapiede cittadino, che hanno dovuto coniugare volontà ed esigenze –dice l’Amministrazione. “L’opera ha pertanto cercato di ridare dignità a quei platani che il tempo e l’asfalto avevano “soffocato”, creando una zona di salvaguardia dell’apparato radicale permeabile all’acqua e riuscendo a coniugare le difficoltà tecniche dovute alla presenza dei numerosi sottoservizi con l’esigenza di fornire ai pedoni un percorso facilmente percorribile, identificabile e fruibile anche da passeggini e carrozzine.

Di pari passo si doveva rispettare la larghezza della sede stradale esistente di un’arteria a grande scorrimento di traffico per cui non si sarebbe potuto, data la collocazione dei grandi tronchi, realizzare un cordolo in calcestruzzo, senza ridurre, e non di poco, la sede viaria, andando ad aumentarne in tal caso la pericolosità e senza al contempo molestare le radici delle piante. Altre soluzioni, come quella in calcestruzzo, avrebbero danneggiato le radici e il colletto, base del tronco, delle alberature.

La scelta di porre in atto le tavolette in legno è stata innanzitutto una scelta ambientale quindi e di tutela dei platani: legno con legno, terra ed argilla. Sulla durata bisogna infine dire che certamente il legno non è il calcestruzzo ma la specie scelta non è l’abete, che in breve tempo deteriora, ma il castagno che ha una durata prolungata nel tempo e dopo le prime piogge e qualche mese assumerà una cromia grigia molto simile al profilo in cemento di cui ne costituisce la continuità. Qualche compromesso, a discapito del calcestruzzo, va pur fatto per seguire delle scelte ambientali e tutelare gli alberi e il verde della città”.