Home » Animali, Comune di Thiene, Prima pagina, TERRITORIO

E’ tempo di vaccinazione antirabbica

Anche per l’anno 2012 Il Ministero della Salute ha stabilito per la Regione Veneto, con propria Ordinanza del 10/2/2012, ha riconfermato l’obbligatorietà della vaccinazione antirabbica dei cani nel territorio regionale a rischio. I proprietari dei cani situati sul territorio della Azienda Ulss n. 4 sono tenuti a sottoporre a vaccinazione (o rivaccinazione in caso di scadenza dell’ intervento vaccinale effettuato in precedenza) i propri animali.

Le vaccinazioni vengono eseguite esclusivamente da medici veterinari liberi professionisti e/o da ambulatori privati, con costi a carico del proprietario, non essendo previste dalla Regione tariffe calmierate. Si ricorda che la mancata vaccinazione degli animali è sanzionabile ai sensi della normativa vigente. In Europa, negli ultimi anni, a seguito della sua eliminazione nella maggior parte dei Paesi europei, la rabbia poteva apparire come una malattia “distante”, in quanto limitata ad aree territoriali e a condizioni di vita tipiche dei Paesi meno sviluppati. Era cioè percepita come una malattia temibile per l’uomo ma dimenticata, relegata a ricordi lontani dei cani “rabbiosi” che potevano aggredire l’uomo e alle conseguenti severe misure di controllo previste da leggi nazionali risalenti al dopo guerra, anche se ancora vigenti. In realtà, la rabbia è tuttora presente non solo nei Paesi in via di sviluppo, in cui numerosi sono purtroppo i casi di malattia nell’uomo, ma anche in Paesi dell’est Europa, non lontani dai nostri confini, dove persiste e si diffonde nelle volpi selvatiche che rappresentano il principale ospite dell’infezione. In quest’ultimo caso si parla di rabbia silvestre, per differenziarla da quella urbana presente nei Paesi in via di sviluppo in cui è il cane a essere il principale vettore dell’infezione. A tutto ciò si deve aggiungere che la rabbia modifica il comportamento della volpe rendendolo funzionale alla diffusione del virus: la volpe infetta perde la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo e degli altri animali, può diventare aggressiva, con un aumento della sua mobilità, anche in ore diurne e al di fuori dell’ambiente agro-pastorale e boschivo, che la porta a coprire distanze considerevoli e andare a infettare altri animali, attraverso il morso e la saliva.

Queste caratteristiche della malattia devono essere attentamente tenute in considerazione per individuare e mettere in atto adeguate misure di controllo che hanno il duplice obiettivo di eliminare l’infezione nelle volpi e ridurre il rischio di malattia per gli animali domestici e per l’uomo. Ecco eprchè è importante la vaccinazione. Per informazioni rivolgersi agli sportelli dell’Ulss 4 di Thiene.