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E’ il momento della verità

Ci siamo. E’ il momento della verità. Nel fine settimana si decide chi sarà il sindaco di Thiene per il prossimo quinquennio. Il primo turno delle elezioni ha infatti dato il suo esito: nessuno dei candidati in corsa ha superato la maggioranza assoluta dei voti. Si andrà quindi al ballottaggio e a contendersi la poltrona di primo cittadino saranno Maria Rita Busetti e Giovanni (detto Gianni) Casarotto. La prima sostenuta dalla Lega Nord e da altre due liste civiche, il secondo che gode dell’appoggio di 6 liste. Uno schieramento, quello di Casarotto, che va dal centro sinistra, con il Pd, al centro destra, con le liste Amo Thiene (vicine ad An) e Progetto per Thiene, del Pdl.

Lo scarto di voti in percentuale è di 17 punti, un divario non indifferente che però Maria Rita Busetti spera ancora di colmare. Lo stesso Casarotto ha detto di non sottovalutare l’avversaria, anche perchè la variabile determinante potrebbe essere l’astensione. I grillini, intanto, per bocca della portavoce e candidata Alessia Gamba, hanno scelto di non apparentarsi.

Il loro sarà un voto libero e di coscienza. Chi vorrà potrà recarsi alle urne, ma secondo una decisione autonoma.

Sia Busetti che Casarotto sperano in quei voti e in quelli degli altri due candidati Marco Busato e Luciano Parolin, di Veneto Stato e Italia dei Valori. In questi ultimi due casi, tuttavia, le percentuali ottenute sono piuttosto basse e poco significative, almeno rispetto a quella che può vantare il movimento Cinque Stelle.

Si vota domenica e lunedì, come per il precedente turno, e si ha solo la scelta del sindaco. Busetti o Casarotto: la continuità o il cambiamento.

La leghista conta sull’esperienza fatta in questi anni. “Sono stati 5 anni tosti, caratterizzati da tanto lavoro e da risultati importanti -dice-. Speriamo che i cittadini thienesi capiscano. Il sindaco non è un politico lontano dalla città, è un amministratore del territorio, slegato dalla logica dei partiti”.

Casarotto invoca la voglia di rinnovamento. “Se vogliamo il bene di questa città dobbiamo cambiare, voltare pagina. L’amministrazione leghista ha finito il suo ciclo e lo hanno capito anche i thienesi. Non è un caso che il 46,6 per cento abbia votato per la nostra coalizione”.

Il loro sarà un voto libero e di coscienza. Chi vorrà potrà recarsi alle urne, ma secondo una decisione autonoma.

Sia Busetti che Casarotto sperano in quei voti e in quelli degli altri due candidati Marco Busato e Luciano Parolin, di Veneto Stato e Italia dei Valori. In questi ultimi due casi, tuttavia, le percentuali ottenute sono piuttosto basse e poco significative, almeno rispetto a quella che può vantare il movimento Cinque Stelle. Si vota domenica e lunedì, come per il precedente turno, e si ha solo la scelta del sindaco. Busetti o Casarotto: la continuità o il cambiamento.

La leghista conta sull’esperienza fatta in questi anni.

“Sono stati 5 anni tosti, caratterizzati da tanto lavoro e da risultati importanti -dice-. Speriamo che i cittadini thienesi capiscano. Il sindaco non è un politico lontano dalla città, è un amministratore del territorio, slegato dalla logica dei partiti”.

Casarotto invoca la voglia di rinnovamento. “Se vogliamo il bene di questa città dobbiamo cambiare, voltare pagina. L’amministrazione leghista ha finito il suo ciclo e lo hanno capito anche i thienesi. Non è un caso che il 46,6 per cento abbia votato per la nostra coalizione”.