ALLA SCOPERTA DELLA PET THERAPY

Michela, qual è il percorso che l’ha portata a specializzarsi nella Pet Therapy e a fondare l’Associazione GEA?

Sono Psicologa Psicoterapeuta e, seppur provenga da una famiglia nella quale gli animali sono sempre stati presenti, inizialmente non pensavo che la mia professione si sarebbe intrecciata, un giorno, con questo mondo. Tutto è partito con delle esperienze di lavoro che ho svolto negli Stati Uniti, dove mi sono occupata di minorenni con problematiche di dipendenza o giudiziarie, e una delle prime formazioni che ho ricevuto ha riguardato la comunicazione con i cavalli. Di queste esperienze ho fatto tesoro quando sono tornata in Italia: durante il periodo di lavoro svolto presso l’ULSS4 Alto Vicentino io e la mia equipe abbiamo fatto nascere a Montecchio Precalcino il primo centro di Pet Therapy e abbiamo iniziato a studiare e a sperimentare il coinvolgimento degli animali nel percorso terapeutico di pazienti con disabilità, autismo e disturbi psichiatrici, ottenendo risultati sorprendenti. Consideriamo che, all’epoca, in Italia si sapeva ancora poco del ruolo che gli animali possono svolgere dal punto di vista clinico, pedagogico e riabilitativo.

Come psicologa psicoterapeuta che ha sempre esercitato come libero-professionista nel territorio, ho sentito ad un certo punto l’esigenza di dimostrare che specializzarsi sugli interventi assistiti con gli animali, lavorare bene e fare rete con i servizi del territorio creano interessanti e concrete opportunità professionali. Da un sogno e da questo obiettivo ben preciso nasce l’Associazione GEA. E’ stato ed è un crescendo di importanti collaborazioni con scuole, centri diurni, psichiatrie e altre associazioni, ad esempio Fondazione Anfass Onlus Schio con cui abbiamo ottenuto dei risultati bellissimi.

Pet Therapy

Abbiamo letto del progetto “Ragazzi in Fattoria”. Di cosa si tratta?

I dati, purtroppo, non sono incoraggianti e parlano di un aumento degli abbandoni scolastici, dei tentativi di suicidio e degli accessi in Pronto Soccorso, in Neuropsichiatria e in Pediatria, cosa che sta mettendo sotto stress il settore pubblico, che non riesce da solo a far fronte a tutte le richieste di aiuto. A gennaio 2022 ho fatto nascere il progetto “Ragazzi in Fattoria”, dedicato a ragazzi e ragazze che stanno seguendo dei percorsi riabilitativi per problematiche specifiche (e in parte anche coloro che, seppur continuando ad andare a scuola, sono a rischio di perdere il loro equilibrio): il progetto, che ha ottenuto un finanziamento dalla International Inner Wheel Club di Schio – Thiene, si svolge nella Fattoria Agricola Pet e prevede che psicologhe ed educatrici li coinvolgano in attività per loro molto motivanti e concrete, ad esempio occuparsi degli animali, e  sta avendo dei risultati sorprendenti in termini di diminuzione dei comportamenti contro conservativi e degli accessi in psichiatria per abuso di farmaci.

Chi altro può beneficiare della Pet Therapy?

La relazione che gli anziani instaurano con gli animali è bellissima: collaboriamo con alcune case di riposo e l’arrivo dei cani e dei conigli, che meglio si adattano alle condizioni di fragilità e di scarsa mobilità di alcuni di loro, è sempre un momento di gioia, perché gli consente di partecipare attivamente e sentirsi coinvolti in progetti che guardano al futuro in maniera positiva. Stiamo lavorando con l’Ospedale di Treviso ad un progetto scientifico dedicato ai bambini oncologici ed emato-oncologici, agli adulti con patologie oncologiche fino ai 24 e ai fratelli e sorelle fino ai 18 anni di pazienti oncologici, cui spesso non sono dedicati percorsi di supporto psicologico nonostante il dolore e il peso che debbono sostenere in età giovanissima.

Il percorso “In Natura”, di prossima partenza, è invece dedicato agli adulti, per consentirgli di ritrovare il proprio equilibrio interiore.

L’obiettivo è molto semplice: stare bene, prendersi cura di sé stessi, mettersi in ascolto del proprio corpo, del proprio respiro, creare un contatto visivo con altre persone, occhi che incontrano altri occhi e si trasmettono reciprocamente un’energia positiva che aiuta a liberarsi dello stress, complice la natura. Impiegheremo la musica, creeremo dei mandala, coinvolgeremo in parte anche gli animali, avremo un programma ma lasceremo ai partecipanti del gruppo libertà di decidere su cosa preferiscono lavorare perché li fa stare bene in quel momento.

Vi aspettiamo tutti i martedì di giugno e di luglio a Thiene in Via dei Trifogli 3 dalle 19.00 alle 20.30!

Per informazioni: michelaromano@gea.pet

Pet Therapy

Note sull'autore

Daniela Belfatto

Professionista in ambito Marketing e Comunicazione, con una specializzazione in Food&Wine Marketing, Daniela cura per la rivista l’inserto mensile Colori e Sapori: produttori, consorzi di tutela, blogger, enti turistici, guide ambientali, fattorie didattiche, sommelier…in tanti sono passati dalla sua penna. Non si definisce una giornalista enogastronomica, piuttosto una “degustatrice di storie”; più che una travel blogger è una “curiosa girovaga”. Insaziabile collezionista di nuove esperienze, per lei le belle storie sono come il buon cibo: vanno condivise. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza più gratificante con Colori e Sapori: “Quando una persona che avevo intervistato, rileggendo la sua storia attraverso le mie parole, ha detto di essersi commossa. Sapere che quello che scrivo riesce ad emozionare e a valorizzare qualcuno mi rende felice”.

Daniela Belfatto

Professionista in ambito Marketing e Comunicazione, con una specializzazione in Food&Wine Marketing, Daniela cura per la rivista l’inserto mensile Colori e Sapori: produttori, consorzi di tutela, blogger, enti turistici, guide ambientali, fattorie didattiche, sommelier…in tanti sono passati dalla sua penna. Non si definisce una giornalista enogastronomica, piuttosto una “degustatrice di storie”; più che una travel blogger è una “curiosa girovaga”. Insaziabile collezionista di nuove esperienze, per lei le belle storie sono come il buon cibo: vanno condivise. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza più gratificante con Colori e Sapori: “Quando una persona che avevo intervistato, rileggendo la sua storia attraverso le mie parole, ha detto di essersi commossa. Sapere che quello che scrivo riesce ad emozionare e a valorizzare qualcuno mi rende felice”.

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