UNA SCELTA DI STILE

Se state pensando alle partecipazioni, vi accompagniamo nel mondo di Komoko Studio per riscoprire la bellezza
della scrittura a mano

Giulia, hai definito Komoko Studio come il tuo Ikigai, una parola giapponese che indica ciò che dà senso e significato alla nostra vita. Com’è nata questa tua passione per la carta e la calligrafia e cosa ti ha portato a creare il tuo studio?

La mia passione per la carta nasce un po’ di anni fa, tra i banchi di scuola, quando frequentavo il liceo artistico. Già allora mi piaceva decorare il diario e i quaderni con scritte particolari, ma non sapevo cosa fosse la calligrafia e tantomeno che esistesse il mestiere di Calligrafo. Poi nella mia vita c’è stato l’incontro (casuale, ma mi piace pensare che il destino mi abbia aiutata in questo) con l’Associazione Calligrafica Italiana e con i primi corsi di calligrafia e lì mi si è aperto un mondo. Ho scoperto che tutto quello che mi piaceva e appassionava aveva un nome. Ma non solo! Ho scoperto che quello che più amavo fare poteva anche diventare un lavoro. Da quel giorno non ho mai perso di vista il mio obiettivo e ho continuato a formarmi e a studiare per fare in modo che il mio sogno potesse diventare realtà, un piccolo passo alla volta. All’inizio era solo una passione che coltivavo di notte o nei weekend, ma poi sono arrivate le prime soddisfazioni e le prime commissioni; con il passaparola sono arrivati anche i grandi incarichi che mi hanno dato il coraggio necessario per credere nelle mie capacità e pensare che forse questa arte antica potesse davvero diventare il fulcro del mio lavoro; ed è così che un paio di anni fa ho deciso di lanciarmi in questa avventura, facendo la scelta migliore che potessi fare.

komoko_studio_calligrafia

Colori e Sapori celebra il matrimonio in questo Speciale Sposi. Tra i servizi che offri c’è la calligrafia per eventi e matrimoni. Quanto l’invito scritto a mano può rendere unico e prezioso questo giorno?

Si usa dire che l’invito sia il biglietto da visita del matrimonio, e riservare già dal primo istante un’attenzione particolare per i nostri invitati è sicuramente un gesto apprezzato. Scegliere di personalizzare i propri inviti o le buste con alcuni elementi scritti a mano comunica ad amici e parenti che abbiamo scelto di dedicare a loro del tempo, regalandogli la magia di un invito che in fondo è un “pezzo unico”. La calligrafia infatti ha il potere di rimandare ad un’altra epoca e stupire, soprattutto nel pieno di un’era così digitale. Molti sposi mi raccontano che gli invitati conservano l’invito ricevuto, positivamente impressionati dal loro nome scritto a mano.

Oltre alle partecipazioni, puoi accompagnare gli sposi nella creazione di un servizio di Grafica e Calligrafia coordinata per il loro evento. Raccontaci da dove si parte in questo percorso che fai insieme a loro.

Nel mio studio la calligrafia vive in simbiosi con l’altra metà della mia anima: la grafica. Ho lavorato per anni in un’agenzia di comunicazione come Art Director e credo che questo mi aiuti a far danzare insieme il gesto lento della scrittura a mano con tutto quello che è il coordinato grafico di un matrimonio.

Mi piace ascoltare i racconti dei miei sposi e fare in modo che il loro sogno prenda vita in ogni singolo elemento della stationery, collegando con un fil rouge inviti, menu, segnaposto, tableau de mariage, ma anche libretti per le promesse eccetera.

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Photo Credits: 

Camilla Calato
Intimate Love Memories
Valeria Necchi

Note sull'autore

Daniela Belfatto

Professionista in ambito Marketing e Comunicazione, con una specializzazione in Food&Wine Marketing, Daniela cura per la rivista l’inserto mensile Colori e Sapori: produttori, consorzi di tutela, blogger, enti turistici, guide ambientali, fattorie didattiche, sommelier…in tanti sono passati dalla sua penna. Non si definisce una giornalista enogastronomica, piuttosto una “degustatrice di storie”; più che una travel blogger è una “curiosa girovaga”. Insaziabile collezionista di nuove esperienze, per lei le belle storie sono come il buon cibo: vanno condivise. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza più gratificante con Colori e Sapori: “Quando una persona che avevo intervistato, rileggendo la sua storia attraverso le mie parole, ha detto di essersi commossa. Sapere che quello che scrivo riesce ad emozionare e a valorizzare qualcuno mi rende felice”.

Daniela Belfatto

Professionista in ambito Marketing e Comunicazione, con una specializzazione in Food&Wine Marketing, Daniela cura per la rivista l’inserto mensile Colori e Sapori: produttori, consorzi di tutela, blogger, enti turistici, guide ambientali, fattorie didattiche, sommelier…in tanti sono passati dalla sua penna. Non si definisce una giornalista enogastronomica, piuttosto una “degustatrice di storie”; più che una travel blogger è una “curiosa girovaga”. Insaziabile collezionista di nuove esperienze, per lei le belle storie sono come il buon cibo: vanno condivise. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza più gratificante con Colori e Sapori: “Quando una persona che avevo intervistato, rileggendo la sua storia attraverso le mie parole, ha detto di essersi commossa. Sapere che quello che scrivo riesce ad emozionare e a valorizzare qualcuno mi rende felice”.

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